ItNewsNov06 2006 Norma
From SI Exco News
Un quaderno per Norma raccoglie i pensieri lasciati dagli amici all’assemblea nazionale di Perugia dello scorso ottobre
Beatrice Boccardi
Con Norma, cantando
na canzone cantávamo a doje voce...
Cchiù tiempo passa e cchiù mme n'allicordo,
fresca era ll'aria e la canzona doce...“
Un'amica se n'è andata e ha lasciato un grande vuoto.
I soci che l'hanno conosciuta hanno voluto renderle omaggio.
“Era de maggio”, e Norma era lì, a più di ottocento chilometri dalla “sua” Napoli ad ascoltare il nostro amico Antonio accompagnare alla chitarra la seconda strofa della sua canzone preferita. E in quella occasione non mancò di aiutare l’appassionato interprete nella pronuncia non facile dei versi di Salvatore Di Giacomo. La ricordo così, la nostra cara Norma, durante un suo breve soggiorno a Novara, come la ricordo nella sua bella casa di Napoli, quando fui suo ospite durante l’incontro nazionale Servas che si svolse nella città partenopea nell’aprile 2004. Ma -con Napoli- il carattere di questa straordinaria cara amica che ci ha appena lasciati evocava le montagne del “suo” Sannio, gli innevati monti del Matese che ricordo proprio a portata di mano, dall’altra parte della valle, quando mi accompagnò a Solopaca, nella casa paterna, dopo l’incontro di Telese nell’aprile del ’99. Queste date, che si rincorrono, intrecciate di Servas -quanti incontri e quanti ricordi- ma soprattutto di gioie e anche di tanta sofferenza sul piano personale, mi portano al 1986, quando per la prima volta Norma compare con la sua famiglia nella lista Servas. Da allora -sono passati vent’anni- non è mai mancata occasione nella quale il suo generoso spirito di servizio, la sua cultura, il suo amore per la vita, per il prossimo e per i valori che riteneva più veri ed essenziali non venissero esaltati.
“E te dico: "Core, core!
core mio, turnato io só'...
Torna maggio e torna 'ammore:
fa' de me chello che vuó! “
Grazie, Norma, di averci insegnato come si pronunciano queste bellissime parole, e grazie di averci insegnato molto altro, anche nei momenti più delicati della nostra amata associazione e della vita. Grazie dei segnali di speranza che ci hai trasmesso, fino all’ultimo, anche quando -pur consapevole di andare presto incontro al mistero- ci rammentavi - con la puntigliosa determinazione che ti era propriaquanto contasse per te Servas e quanto meritasse amore e abnegazione.
Permettimi di ricordarti così, qui presente, attorno ad un tavolo imbandito, a cantare ancora una volta, e ancora ancora, le nostre amate canzoni. “Cada jour es una cansoun” dicono a Nizza. Ogni giorno è una canzone. Da cantare con te “Senza fine/…………/Per sognare/Per potere ricordare….”
Luigi Uslenghi
Una vera gentildonna (termine desueto!) che mi ha fatto scoprire la bellezza di Napoli e dei suoi abitanti.
Non ti dimenticherò.
Paola
Siamo felici e fieri di averti conosciuto di essere stati, anche se per poco tempo, tuoi amici. Il tempo trascorso
con te non è stato molto, ma è stato molto importante, anche per i nostri figli. Sei stata una di quelle persone
che insegnano e “ti segnano”, che lasciano una traccia indelebile, un valore che sopravvive e che pertanto
con te non muore.
Maria Rosaria Fusco Savino Cuomo
Una carissima amica. Mi manca tanto ma non verrà
mai dimenticata.
Maria
E’ per me, preziosa e dolce come “la sua marmellata fatta in casa”, ancora e sempre.
Giampaolo Fiordalisi
Grande dolcezza nell’ospitalità e delicatezza di pensiero.
Mario Arosio
Un mese prima che ci mancasse, Norma mi aveva ospitato; è stata l’occasione per constatare e confermare la sua profondità di pensiero e umanità. Per me è una mancanza incolmabile.
Gianni Catania
Ti volevo bene e non voglio dimenticarti.
Uwe
Alla mia cara amica Norma Forgione,
che anni fa mi iniziò allo spirito Servas in quanto insegnante del suo caro figlio Antonio, anch'egli prematuramente scomparso, dedico quanto segue:
ricca intellettualmente, interiormente e umanamente,dotata di creatività e amante della bellezza e della vita in tutte le espressioni più profonde, ha sempre combattuto le sue battaglie con coraggio e dignità sino alla fine, facendo della sua vita il messaggio d'amore che resta nel cuore di coloro che l'hanno conosciuta ed amata. Una delle pioniere del Servas Italia nei cui valori credeva profondamente, ha notevolmente contribuito alla crescita del Servas Campania in senso quantitativo e qualitativo grazie al suo impegno rigoroso e allo stesso tempo gioioso, grazie alla sua passione e competenza.
Gisla Pisanti
Dove sei ?
L’ho sognata ieri la sua casa. Ho guardato una parete rivestita di seta e poi, come cercandola in un’altra stanza, ho detto allegramente “Dove sei?” Solo allora mi sono mossa nel corridoio buio e mi sono accorta che non mi rispondeva e che non mi avrebbe più risposto.
Dove sei?
Rigiro fra le dita l’anello, assolutamente “normesco”, che Floriana, in un momento di condivisione profonda , ha voluto offrirmi in suo ricordo.
Virginia, mia figlia di otto anni, che ha perso in Norma la sua paziente maestra e preziosa compagna di dècoupage, nota il mio sguardo fisso sull’anello fatto di bottoni di diversa grandezza e comincia a enumerarne i colori : blu oltremare, blu avio, turchese, blu cobalto, celeste, acquamarina, grigio, porpora, violetto, magenta, rosa, pesca, verde salvia, bistro, verde cinabro, nero…ci sono tutti, i suoi colori .
I colori di cui vestiva se stessa e la sua casa e che hanno accompagnato i nostri intensi incontri, per me fughe gradite e rigeneranti dalla mia routine di madre e di insegnante : la visita a una mostra, un appuntamento Servas, un controllo medico, una passeggiata “botanica”, un concerto, l’acquisto di una stampa o di un vestito che spesso si concludevano con un pranzetto delizioso da lei, in compagnia sua e di qualche altra amica la cui presenza mai comprometteva la relazione esclusiva che con ognuno riusciva a intrattenere, perché lei non smetteva di farti sentire speciale e di “coccolarti” con attenzioni e cura di dettagli rivolti a te e a nessun altro e a ciascuno allo stesso tempo.
Dove sei ?
Ogni volta che mi infilo il suo anello tengo più dritte le spalle e cerco di catturare la bellezza e l’energia che sento provenirmi da esso. E vado più fiera e forte e ricca della luce di una stella che splende adesso solo più lontano.
Silvana Borriello
Compagnia per la vita sarà il tuo sguardo,
proprio quel che più forte oggi manca.
Quel tuo occhio quieto, quel posarsi fermo delle ciglia
dopo aver guardato fino in fondo,
fino in fondo alla notte.
Il tuo viso non ha mai tradito la luce, anzi l’ha raccolta
pazientemente raggranellata con amore nelle tue spille luccicanti,
invitata a restare nei colori pastello della tua casa,
trattenuta appena nelle minime tende lavorate dalle tue mani mai stanche;
il tuo viso da bambola antica, la tua bocca che meritava più grazie.
Da noi non sarai mai lontana, mai più di un viaggio ancora.
Napoli, settembre 2006
Rossella Tempesta/ Mimma Mortilli
Per Norma
ho negli occhi il tuo sorriso nel cuore la tua dolcezza e nell’anima il tuo esempio di generosità insegnamento essenziale per la costruzione di rapporti umani autentici
Grazie
Rosetta Graziuso

