ItNewsNov06 2006 Dove e come

From SI Exco News

A.A.A. INFORMAZIONI DI VIAGGIO CERCASI


Tristemente, l’appello lanciato ai coordinatori per poter aggiornare l’elenco dei soci disponibili a dare informazioni su come viaggiare nei paesi da loro visitati non ha dato molti frutti: nessun email è stato fornito alla redazione. Ci ha consolato un pochino la lettera di Anna… In realtà il fatto è preoccupante: la nostra associazione si basa proprio su questo, sulla disponibilità e l’apertura verso chi viaggia per conoscere, imparare, condividere… Dovrebbe essere un piacere poter condividere la propria esperienza con qualcuno che voglia seguire un po’ le nostre orme. E per molti lo è: le relazioni di viaggio arrivano numerose, tanto numerose che è impossibile ormai per noi pubblicarle tutte, come cercavamo in passato di fare!!

Perché non offrirci anche di facilitare il viaggio a chi volesse farlo ma magari non avesse gli strumenti per organizzare la parte pratica se non con un buon incoraggiamento e delle dritte organizzative? Recuperare volenterosi è semplice: agli incontri regionali, al momento dell'iscrizione e della richiesta delle liste per partire; basta chiedere al socio se è disponibile a dare informazioni pratiche sul suo viaggio a chi dovesse chiederle. E' un poì implicito in realtà, visto che al ritorno dovranno comunque fare la relazione...

E allora mi propongo io per prima, con l’articolo di Anna Pinna. Aspetteremo fiduciosi i vostri numerosi contributi!!


Maria Gloria Borsa

Paesi visitati: Texas, Francia, UK, Colombia 2006;

mariagloria.borsa[chiocciola]gmail.com

Anna Pinna e Mauro Scalco

Paesi visitati: Olanda 2006; maia_spirito[chiocciola]libero.it;


Maria Gloria




E la mail come la scrivo???


In questi giorni sto contattando i Servas olandesi per il viaggio che faremo in agosto e mi ha colpito il fatto di essere stata “sgridata” da alcuni di loro per alcune indelicatezze che ho commesso.

Vorrei pubblicare qualche riga sul notiziario per impedire che altri Servas italiani cadano nei miei errori.

Come sempre fatto in previsione di viaggi Servas, ho inviato a tutti gli indirizzi e-mail presenti nella lista olandese una mail di una decina di righe in inglese, di cui riporto la traduzione:

“cari amici Servas olandesi, siamo una coppia di Servas italiani, ci chiamiamo Anna e Mauro e viviamo a Sassari, Sardegna. Desideriamo visitare il vostro Paese tra il 10 e il 24 agosto, per lo più in bicicletta, e anche in treno. Non abbiamo un itinerario definito, ci piacerebbe incontrare quanti più Servas possibile, così ci piacerebbe leggere per prima cosa voi, e i vostri consigli.

Siamo vegetariani (ma non preoccupatevi troppo per noi), non fumatori e ci piacciono animali e bambini. Amiamo anche la pace, la natura e il commercio equo. Potreste ospitarci per una o due notti nel periodo su indicato? In ogni caso, siete tutti invitati in Sardegna! Con affetto, Anna e Mauro.”

Ora, nel giro di due giorni abbiamo ricevuto tantissime risposte entusiaste, e sarà triste non poter incontrare tutti gli amici che ci hanno offerto ospitalità. Ho risposto personalmente a tutte le mail, comprese quelle di chi si rammaricava di non essere a casa in quel periodo.

Ma alcuni soci hanno espresso delusione per questi motivi:

1. il fatto che abbia spedito la stessa mail a tutti i membri della lista: mi è stato scritto che così sembra che uno valga l’altro, che avremmo dovuto prima decidere l’itinerario, poi contattare personalmente e individualmente i soci che sentivamo più vicini a noi come interessi.

2. il fatto che abbia elencato tutti gli indirizzi nel campo “a:”: mi è stato spiegato che questo è pericoloso per i virus, che in questo modo tutti gli indirizzi entrano automaticamente in tutte le rubriche dei destinatari e che se uno di essi ha un virus, questo potrebbe diffondersi! Inoltre, c’è il rischio (ed è successo) che qualcuno clicchi senza pensarci “rispondi a tutti” con inutile invio a tutti i precedenti destinatari della sua riposta alla nostra mail.

3. il fatto che abbiamo previsto di poterci fermare una notte sola: mi è stato scritto che il periodo minimo per conoscere un Servas è di due notti, quindi non è gentile prevedere di fermarsi una notte sola (e io che ogni volta che chiedo a un Servas se può ospitarci più di una notte mi metto mille problemi…), e l’ospite Servas non è un albergo.

4. il fatto che non avessimo scritto abbastanza su di noi, non permettendo così ai Se rvas di conoscerci un po’ meglio prima di risponderci. Devo dire che ci sono rimasta un po’ male, ma poi mi sono messa nei panni di coloro che mi avevano scritto, ho risposto a ognuno di loro scusandomi e ho inviato una seconda mail a tutti (inserendo però gli indirizzi nel campo “ccn”!), nella quale mi scusavo per essere stata poco attenta, spiegavo di non considerare affatto Servas come una sorta di agenzia viaggi, che ci sarebbe piaciuto molto avere tanto tempo da trascorrere con tutti ma il periodo a nostra disposizione è breve, che per noi i Servas sono tutti speciali e volevamo costruire l’itinerario in modo da incontrarne diversi… che ringraziavo chi mi aveva fatto capire che ci voleva più delicatezza per non ferire nessuno, e ho terminato dando qualche informazione in più su di noi (lavoro, hobby…) e inviando anche una foto.

Ho già ricevuto le risposte di coloro che avevano fatto critiche costruttive, che si sono dichiarati contenti che abbiamo capito quello che intendevano dire. Trovo molto buffo che alcuni Servas che vivono in Olanda ma vengono da altri Paesi abbiano risposto alla mia lettera di scuse commentando che gli olandesi sono persone molto dirette e precise, e per questo a volte possono sembrare un po’ rudi… e di non preoccuparmi.

Non mi preoccupo e sono contenta di aver imparato qualcosa di più su come comportarsi nel chiedere ospitalità, ma trovo giusto condividere con gli altri Servas italiani ciò che è successo, per migliorare tutti insieme, anche perché mi è stato fatto notare che queste regole andrebbero spiegate durante il colloquio di ammissione all’associazione.

In realtà, le volte che siamo stati contattati via mail dai nostri ospiti le lettere erano ancora più stringate della mia, e io non ci avevo mai fatto caso… ma d’ora in poi starò attenta alle osservazioni ricevute.

(Magari Anna Flammini avrà desiderio di confermare quello che ho scritto, visto che mi è stato scritto che di queste “regole” si era parlato all’assemblea internazionale Servas di Latina)


Pace e amore a tutti.


Anna Pinna


maia_spirito[chiocciola]libero.it